Come nasce lo Smonting?

Nasce da una domanda semplice: “Posso aprirlo per vedere com’è fatto?”

Chi ha inventato lo Smonting?

Forse è la stessa domanda che potremmo fare per la curiosità.
Perché la curiosità è sempre esistita: è quella che spingeva i primi esseri umani a sollevare un sasso per vedere cosa c’era sotto…ed è la stessa che oggi ci porta a esplorare lo spazio o a capire come funzionano le cose.
Lo Smonting nasce esattamente lì.

L’inizio (Milano, circa 20 anni fa)

Siamo in una scuola di Milano, durante un campo estivo organizzato da Roby e Manu.
Si costruisce, si incolla, si sega il legno, si sperimenta.
Poi succede qualcosa.
Alcuni ragazzi trovano un piccolo “tesoro” in un sottoscala:
computer vecchi, stampanti, tastiere rotte.
E fanno una domanda semplicissima:
“Ma li possiamo smontare?”

laboratorio di smonting

ll primo smontaggio

La risposta arriva dopo un rapido passaggio dalla preside (felicissima di liberare spazio 😄).
E così, con gli strumenti giusti, si inizia.
Si smonta.
Si osserva.
Si fanno domande.
Ma ancora… non si chiama Smonting.

Il nome nasce dopo

L’anno successivo, stesso campo estivo.
I ragazzi tornano e chiedono:
“Quest’anno lo facciamo ancora Smonting?”
“Smont… cosa?”
Quella cosa bellissima dell’anno scorso… smontare i computer!”
E così nasce tutto:
• il nome
• e un’attività che diventerà sempre più strutturata

Da attività a metodo

Per anni lo Smonting cresce nei campi estivi:
• grazie alle domande dei ragazzi
• grazie ai genitori esperti che danno una mano
• grazie a chi porta materiali da smontare
Poi arriva un passaggio fondamentale.
Una maestra, Sonia, propone:
👉 “Portiamolo in classe.”
Ed è lì che lo Smonting diventa anche metodo didattico.

Oggi

Da allora lo Smonting non si è più fermato.
È cresciuto grazie a una rete di persone, scuole, educatori e studenti.
E continua a evolversi ogni giorno, mantenendo sempre lo stesso cuore:
👉 capire il mondo… smontandolo

Oggi lo Smonting si pratica non solo nelle scuole, ma anche nelle aziende, nelle biblioteche, nei musei